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SANO EGOISMO                             

La parola egoista il più delle volte ci spaventa, perché attribuiamo ad essa concetti di cattiveria e non curanza degli altri, che a noi stessi non piacciono, e soprattutto non ci piacerebbe vivere in prima persona. Spesso è proprio l’educazione ricevuta che ci impedisce di pensare all’egoismo in termini positivi e sani. Tutti noi ci siamo sentiti dire che bisogna avere rispetto degli altri, non essere maleducati con gli altri, essere gentili e disponibili.... questi messaggi in se includono anche che prima bisogna pensare agli altri e poi, se resta tempo, a noi stessi. Tutto questo ci porta a cercare la nostra gratificazione personale nell’altro....cosa impossibile perché l’altro non è a conoscenza dei nostri bisogni più profondi, quindi non potrà mai aiutarci a soddisfarli. Qui si crea l’incastro ed è a questo punto che di solito nasce il conflitto e in seguito il disaggio che sentiamo dentro di noi, il quale si manifesta con insoddisfazione, malessere generale, a volte anche con sintomi fisici ricorrenti (mal di testa, palpitazioni, problemi gastro-intestinali...).

Come difendersi?

La soluzione sta nel cambiare punto di vista ed iniziare a sentire i nostri bisogni staccati dagli altri....  Sono nostri, personali, derivano dal nostro passato, dalle nostre esperienze e chi meglio di noi può riconoscerli e soddisfarli?.

Indubbiamente questo comporta un modo tutto nuovo di concepire se stessi e gli altri ma soprattutto, discostarsi da quegli stili educativi che con il tempo abbiamo interiorizzato e che ci guidano nelle scelte lavorative, di coppia e nelle relazioni in genere e imparare a scegliere.

Tutto questo non è semplice da realizzare.

Il modo migliore e entrare bene in contatto con la nostra interiorità fatta di emozioni, sensazioni, bisogni e corporeità. Il nostro corpo ci parla imparare ad ascoltarlo è possibile e il vantaggio che ne ricaveremo si potrebbe tradurre in termini di salute fisica e psichica.

In questo caso è importante per la persona apprendere una serie di strumenti che possano  creare un collegamento con il corpo, a questo riguardo ritengo essere un ottimo strumento il TRAINING AUTOGENO che nasce come tecnica di rilassamento ma  favorisce anche l’ascolto dei sintomi fisici e soprattutto la loro gestione.